Pionieri dell'esperienza il centro "asinergie" e la Cooperativa C.A.S.A.L.I.HA.
Guarire in sella agli asini
Bambini protagonisti della dimostrazione di onoterapia
Alcuni animali del centro ternano L'asineggio è in via della Cometa a Gabelletta
TERNI - L'interazione con gli asini sia come terapia individuale e di gruppo sia come mezzo di rivalorizzazione delle qualità zoologiche dell'animale.
E' questo l'obiettivo dell'onoterapia, uno degli ultimi programmi in ordine di tempo della pet-therapy, da poco attivo anche in città. Venerdi scorso, la cooperativa sociale Casaligha e il centro "Asinergie" , nato da qualche settimana" hanno organizzato una iniziativa proprio con gli asini e i bambini. Una cinquantina di studenti della scuola d'infanzia di Borgo Rivo, "Il Brecciaiolo", hanno partecipato al progetto" Attività ludico·didattiche lungo il parco fluviale del "Nera ", allestito nel quartiere San Martino, in cui hanno potuto osservare da vicino due splendidi esemplari di asino ed interagire con loro.
Nel corso del progetto, che sarà ripetuto anche il prossimo 8 aprile, gli operatori della cooperativa Casaligha e Gioacchino Rera, responsabile del centro Asinergie che si occupa proprio di onoterapia nell' asineggio situato in via della Cometa di Gabelletta, hanno messo in evidenza la correlazione tra il ciclo dell'acqua e quello naturale degli asini. Poi, ovviamente, tutti in groppa agli asini.
"I bambini sono stati tutti molto soddisfatti di questa esperienza spiega Rera - per molti di loro si trattava della prima volta a contatto diretto con un asino. Per questo abbiamo deciso di organizzare queste esperienza anche in altre occasioni. Che reazione hanno avuto alla visione degli animali? tutti si sono dimostrati molto curiosi, poi quando hanno visto che l'asino è buono di indole ed è ben disposto all'interazione, ci hanno preso gusto ed è stato amore a prima vista" . Il centro Asinergie in città fa da pioniere nel settore dell' onoterapia, e si sta già disegnando uno spazio importante nel sociale, grazie alle collaborazioni con enti pubblici e privati del territorio. "Il progetto nasce - spiega Rera - con l'intento preciso di recuperare, sia in senso etnico antropologico che in senso zoologico l'asino con tutte le sue qualità e attitudini. E' particolarmente adatto ad intraprendere attività assistita per soggetti che hanno difficoltà relazionali, emotive e affettive. Il nostro centro propone progetti per singoli e per piccoli gruppi".